
Il settore agricolo è oggi fortemente impegnato ad affrontare numerose sfide. All’agricoltura viene, infatti, richiesto di fornire alimenti in grado di soddisfare le esigenze alimentari (food security) di una popolazione mondiale in forte crescita e di rispettare vincoli qualitativi, sanitari ed ambientali (food safety) sempre più rigidi. Il raggiungimento di questi obiettivi richiede, talvolta, un importante processo di revisione che riguarda non soltanto le diverse fasi della produzione agricola, dalla lavorazione del terreno, alla fertilizzazione, alla scelta varietale, agli interventi irrigui, fino alla difesa dalle avversità, ma anche i diversi processi di prima e seconda trasformazione della filiera. In questo quadro il frumento duro presenta un’ottima compatibilità con l’organizzazione e la struttura delle aziende cerealicole e dei terzisti lombardi e in particolare della Martesana, territorio a nord est di Milano. Tale coltura infatti condivide con gli altri cereali vernini le attrezzature e gran parte delle conoscenze e delle agrotecniche, non rappresentando di fatto né una incognita né una novità. Piuttosto quanto è stato ravvisato è la necessità di modulare e mettere a punto un’agrotecnica mirata al frumento duro e non mutuata senza opportuni accorgimenti dal frumento tenero. Infine, data la presenza sul territorio di attività molitorie e di trasformazione molto attive, un prodotto di origine territoriale tracciato e di elevato profilo qualitativo e sanitario incontra già ora una forte domanda.
Obiettivo di questo progetto è quello di mettere a punto un protocollo produttivo caratterizzato da un’applicazione ragionata di tutte le pratiche colturali, in particolare di quella della difesa dalle avversità, e da un’organizzazione ottimizzata delle diverse operazioni della filiera del frumento duro, volta all’ottenimento di un prodotto al consumo a “residuo zero”, equivalente a quello biologico (presenza di residui di prodotti fitosanitari < a 0,01 ppm), con elevati livelli produttivi unitari e di sanità tipici della agricoltura convenzionale, per arrivare alla costituzione di una filiera del grano duro della Martesana a residuo zero.
Gli obiettivi del progetto saranno raggiunti considerando i principali aspetti della sostenibilità Agronomica, Ambientale ed Economica.

La sostenibilità Agronomica ed Ambientale verrà verificata attraverso delle sperimentazioni sia su grandi superfici e sia parcellari con prove fungicide, erbicide, e di concimazione che prevedono tre tipi di strategie di intervento: tradizionale, avanzato ed innovativo.
Per quanto riguarda la sostenibilità Economica essa sarà verificata al termine dei tre anni del Progetto, attraverso la costituzione della filiera del grano duro e la commercializzazione del marchio “Pasta della Martesana”.
Il progetto è stato finanziato dal FEASR – Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale, Operazione 16.1.01 “Gruppi Operativi Pei”
Il bando promuove la creazione dei Gruppi Operativi (GO), nell’ambito della Misura 16 “Cooperazione”, e ne supporta la realizzazione dei progetti.
I GO sono partenariati che realizzano un progetto di innovazione per cogliere nuove opportunità e/o risolvere particolari problematiche con riferimento agli obiettivi del Partenariato Europeo per l’Innovazione in agricoltura (PEI AGRI)
